{"id":821,"date":"2020-04-04T10:18:54","date_gmt":"2020-04-04T10:18:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.theatreoftarots.com\/?p=821"},"modified":"2020-04-04T10:18:54","modified_gmt":"2020-04-04T10:18:54","slug":"i-custodi-dellabbazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/2020\/04\/04\/i-custodi-dellabbazia\/","title":{"rendered":"I custodi dell&#8217;abbazia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I custodi dell&#8217;abbazi<\/h2>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\" id=\"mce_0\"><em> Questo racconto fa parte di <a href=\"http:\/\/www.theatreoftarots.com\/2020\/03\/15\/storie-ad-un-metro-dal-palco\/\">Storie ad un metro &#8230;dal palco<\/a><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p style=\"font-size:26px\"><em>di<\/em> <strong>Enrico Gentili<\/strong>, <em>con la collaborazione<\/em> <em>di<\/em><strong> Kristian Fabbri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Sono appassionato di folclore locale, improvvisatore dal 2012 con l\u2019associazione <a href=\"https:\/\/www.theatro.it\">Theatro<\/a> di Cesena di cui sono vicepresidente, nel 2017 ho ideato il format \u201c<a href=\"https:\/\/www.theatro.it\/altrove\">Altrove<\/a>\u201d per portare spettacoli teatrali nelle piccole comunit\u00e0 dell\u2019Appennino.<\/p><cite>Enrico Gentili<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p> <br>E&#8217; una storia di fantasia tratta da un\u2019improvvisazione messa in scena nello spettacolo&nbsp;Altrove a Miniera di Novafeltria. Personaggi e nomi sono completamente inventati <\/p><cite>Enrico Gentili<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I custodi dell&#8217;abbazia<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.theatreoftarots.com\/tot\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/7fcffa_f982bfd7660b47efa13a9cee1ac42ec7mv2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-822\" width=\"476\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/tot\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/7fcffa_f982bfd7660b47efa13a9cee1ac42ec7mv2.jpg 740w, https:\/\/www.theatreoftarots.com\/tot\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/7fcffa_f982bfd7660b47efa13a9cee1ac42ec7mv2-300x197.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Io stavo fermo, immobile, come la statua di San Giuseppe, ero anche preoccupato, qualcuno diceva anche che quando ti dipingono sulla tela poi capitava che l\u2019anima rimanesse imprigionata nel quadro e poi non andavi in paradiso, ma pensavo a tutti quei santi e quei frati che ci sono dipinti di l\u00e0 nell\u2019abbazia, non avranno avuto di \u2018sti problemi, mi preoccupavo anche di venire bene, di sembrare un po\u2019 un signore per quanto potessi, con quel vestito della domenica, rattoppato e sgualcito e il cappello che mi aveva imprestato Tonino, fuori la gente lavorava, si sentiva il biroccio di Sandrino colmo di legna salire la strada acciottolata, i fringuelli cantare allegri, mentre quella santa donna di mia moglie stendeva la piadina sul tavolo, speravo che l\u2019artista facesse un bel lavoro, ma anche che non ci mettesse troppo, &nbsp;mi si era indolita la schiena e poi volevo o andare gi\u00f9 a Mercatino Marecchia, prima che facesse sera, che gli operai stavano stendendo le traversine, dicevano che in primavera sarebbe arrivato il primo treno da Rimini, ero curioso di vederlo com&#8217;era fatto \u2018sto treno.<\/em><br> <br>E\u2019 una giornata serena sulle verdi colline che dipingono il crinale tra il fiume Uso, che in questa stagione \u00e8 poco pi\u00f9 di un torrente, ed il grande capriccioso Marecchia, sono le prime avvisaglie di ci\u00f2 che in pochi chilometri diventer\u00e0 un pi\u00f9 aspro Appennino. L\u2019Abbazia di Montetiffi si staglia fiera contro l\u2019azzurro del cielo, circondata dal suo giogo di case in pietra, un paesaggio immutato da secoli. Ora la vecchia Abbazia non gode pi\u00f9 dell\u2019importanza di un tempo, n\u00e9 si odono pi\u00f9 le lodi o i vespri echeggiare nella vallata sottostante, sono spariti i frati benedettini che occupavano il coro, sono rimaste solo le sedie in legno, le umili celle in nuda pietra e una coppia di anziani che accudisce quelle fredde e antiche mura.<br> I due da anni si occupano di tenere in ordine l\u2019edificio, ormai praticamente disabitato, eccezion fatta per la chiesa, che ancora assolve a luogo di culto per gli abitanti del piccolo paese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Hai fatto tutto?\n\u2026li hai nascosti bene? \u2026in un posto dove non li trovi neanche\nquello scavezzacollo di tuo nipote.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Nostro nipote.\nS\u00ec, siamo a posto, ma un po\u2019 mi sento in colpa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 In colpa? In\ncolpa di ch\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Tenerli tutti\nper noi\u2026 senza lasciare niente a nessuno. Non dico a mia sorella,\nche lei ci mangerebbe anche i cavalletti del letto se potesse, ma\nalmeno qualcosina a nostro nipote, viene a farci compagnia e a darci\nil buon anno, non \u00e8 mai mancato neanche una volta. Io ad Aldino\nvoglio bene.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 D\u00ec, ascolta,\nSantina, a noi cosa ci hanno lasciato? Il mio povero babbo e il nonno\nci han lasciato questa vecchia Abbazia da tenere in ordine, qua ormai\nera tutto un rudere se non era per loro prima e per me adesso, che\nancora mi spacco la schiena peggio di un bricco a fare tutti sti\nlavori alla mia et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Cosa vuol dire\nEgidio? Se gli altri sono stati avari con te, devi fare preciso?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Egidio rimugina un po\u2019 e alzando lo sguardo incontra quello severo del nonno, dipinto sul quadro appeso sulla parete, dipinto da un pretino di passaggio all\u2019abbazia, raccontava il nonno, che ci teneva a quel quadro, pi\u00f9 che a sua moglie. Nessuno doveva toglierlo da l\u00ec, n\u00e9 venderlo, che col tempo sarebbe diventato di valore, sempre secondo il nonno, pena tutti i colpi che gli avrebbe mandato lui da \u201class\u00f9&#8221;.<br> <br> <em>\u2026ma senti quell\u2019ingrato, io ormai sono qua, attaccato su in \u2018sto quadro, da non so quanti anni e mi tocca sentire \u2018sti discorsi, il lavoro all\u2019abbazia era il mio, che quando c\u2019ero io a custodire \u2018sto posto, contavo pi\u00f9 dell\u2019abate, che se non era per me non aprivano neanche il portone per la messa di Natale e chi le suonava le campane? Sempre io, quasi sempre e quella povera anima di mio figlio non \u00e8 durato neanche un lustro dopo di me, che se l\u2019\u00e8 portato via la febbre e questo qua nonostante gli abbiam lasciato un lavoro da leccarsi i gomiti e farci una preghiera ogni mattina per dire grazie, questo invece si lamenta, in miniera lo manderei, che cos\u00ec vede come gli passa la voglia di lamentarsi.<br> E adesso han trovato anche i baiocchi che aveva nascosto l\u2019abate, che io ho messo a posto ogni singolo sasso di questo posto e quel Santissimo mangiaostie era andato a nasconderli dietro alle assi del confessionale, pace all\u2019anima sua!<\/em><br> <br> \u201cToc, toc\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Egidio, va a\naprire che io ho da fare in cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Buongiorno zio,\nbuongiorno zia, ci ho messo un po\u2019 perch\u00e9 mi sono messo a mangiare\nle ciliegie nel podere di Ezio, ma devo averne mangiate troppe e c\u2019ho\nun po\u2019 di forturi nella pancia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Proprio oggi\ndovevi arrivare? Abbiamo ancora da fare con la canonica\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 S\u00ec zio, la\nmamma \u00e8 andata a Sarsina da una signora che sta poco bene e il babbo\nha da fare con le consegne dello zolfo, cos\u00ec mi han fatto venire\nprima quest\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Mo\u2019 vieni\npurino, avrai sete dopo tutta quella strada a piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Grazie zia, s\u00ec\nche c\u2019ho sete\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La signora Santina\nprende la brocca dell\u2019acqua, che ancora si mantiene fresca tra le\nsolide mura di pietra della casa del custode. Il sole la illumina per\nmolte ore al giorno e la cura con cui fu costruita la mantiene sempre\nsalubre e ben illuminata, al contrario di tante altre abitazione del\nborgo, addossate le une alle altre, per conservare il calore in\ninverno, e chi lavora per l\u2019Abbazia ha sempre legna e carbone, per\nscaldare l\u2019acqua, la minestra e le membra, oggi solo quelle del\ncustode, un tempo anche quelle dei numerosi frati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 D\u00ec Aldo ma non\nc\u2019era la sbarra chiusa alla fine della strada che viene da sopra?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 S\u00ec zio, ma ci\nsono passato sotto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 E non c\u2019erano\ndegli alberi caduti prima della sbarra? Si passava bene?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 S\u00ec zio, ho\nfatto un salto cos\u00ec, guarda! Zac! E\u2019 stato facile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Boia del somaro,\nsei peggio di una cavalletta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Dai s\u00f9 Aldo,\nmettiti a sedere e bevi su un po\u2019 d\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 E t\u00e8 Egidio,\nsmettitela di dargli danno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Grazie zia, poi\ndovevo dirvi che sono qua per un motivo, che a scuola c\u2019hanno dato\nun compito da fare. \u201cChe lavoro fanno i tuoi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u201dGenitori!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 No zio, quelli\nli abbiamo fatti in seconda, quest\u2019anno voglio sapere cosa fanno\ngli zii!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Mo dai Aldo\nscrivi che facciamo quello che fanno i tuoi genitori, cosa vuoi che\nsappiano a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 No, no, zio,\nquelli controllano, un mio compagno ha scritto che sua mamma faceva\nla ballerina, l\u2019hanno scoperto subito che invece non era vero e che\nfaceva un altro mestiere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Beh Aldino,\npovera stella, non lo sai cosa facciamo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Io in questi\nanni vi vedevo la domenica quando venivo a mangiare coi miei e non\nlavoravate perch\u00e9 era domenica, poi d\u2019estate, ma anche l\u00ec non vi\nho visto fare dei gran lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma senti questo\ndelinquente che viene qui a farci la predica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Stai buon\nEgidio. Ma tesoro, noi custodiamo questa vecchia Abbazia, la teniamo\nin ordine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Va bene zia,\nallora scrivo che i miei zii vivono nell\u2019abbazia di Montetiffi e si\noccupano di tenerla in ordine, per\u00f2 devo scrivere dei lavori veri\u2026\ncosa scrivo che fate?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 \u2026ah \u2026ehm\n\u2026tipo io do la polvere, spazzo, lo zio sistema le crepe e le pietre\nche si rompono, i coppi, le assi che si infradiciano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ecco Brava\nSantina, diccelo con questo saltafossi, che io mi spezzo la schiena\nqua dentro. Poi badiamo all\u2019orto.\u2026anche \u00e8 vero, \u2018ch\u00e8 i\npomodori e le patate non vengono mica nel piatto da soli, diccelo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che poi detta cos\u00ec sembra facciano anche fatica \u2018sti due vagabondi, ma io prima che quel sant\u2019uomo di Padre Urbano mi desse da badare \u2018sto convento, stavo 12 ore al giorno in quelle gallerie, dove si respirava a malapena, a riempire dei carrelli di pietre nel buio, io s\u00ec che lo so cosa vuol dire lavorare, non questi due, che loro dovrebbero ringraziare che gli ho lasciato questo lavoro, ben pagato e senza troppa fatica, con un bel tetto solido sopra la testa, il carbone che non manca mai e niente che gli manchi nei periodi di magra, questi due per dare due ramazzate per terra e mettere un po\u2019 di calce tra le pietre sembra che debbano rimettere in piedi il duomo di Rimini.<br><\/em> <br>Egidio, sotto lo sguardo sempre accigliato del nonno sul dipinto, si tira in disparte la moglie e inizia a bisbigliarle qualcosa all\u2019orecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Santina io mi\nsono stufato di star qua, con quei soldi che abbiam trovato nel\nconfessionale, ci scappa una casina in citt\u00e0 e possiam vivere di\nrendita per due vite, tanto di figli non ne abbiamo, non vorrai mica\nmorire in miseria qua in \u2018sto rudere e lasciare i soldi a quel\nsaltafossi di nostro nipote e a sua mamma!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che cosa mi tocca sentire, io quass\u00f9 son solo un mezzobusto e non c\u2019ho pi\u00f9 le gambe, ma le orecchie le ho buone, pi\u00f9 di quando ero di l\u00e0 e quel buono a nulla di Egidio che dice delle cose del genere, che quel bambinotto avr\u00e0 sentito tutto di sicuro<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Zio, che soldi?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ecco appunto, boia di un bricco!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 I soldi che non\nlasciamo a te, cosa c\u2019hai le orecchie del levro, boia te!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma zio parlavi\nforte, ti ho sentito bene.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Gi\u00f9 Egidio,\nvuoi che devi dire cos\u00ec con questo povero bambino? Cosa ti avr\u00e0 mai\nfatto di male.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che brutto ranzgo, taccagno e tirchio che non sei altro, ti va bene che da attaccato quass\u00f9 non posso darti uno scappellotto fatto per il verso, se no vedevi come ti addrizzavo, che pi\u00f9 che guardarti male da qui non posso fare, e per fortuna che quando mi han disegnato ero preoccupato che venisse bene il quadro e ho la faccia seria, altrimenti non potevo fare neanche quello.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Santina, ti ci\nmetti anche te a sgridare, non basta il nonno che mi guarda sempre\ncon quella faccia cattiva, adesso lo giro contro il muro cos\u00ec\nsmette.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci provare eh,\nehi, cosa fai, metti gi\u00f9 quelle manazze, non vedo pi\u00f9 lume, \u00e8\ntutto scuro, questa me la paghi, traditore che non sei altro!<br>\n<br>\nOra\nil quadro del nonno mostrava di s\u00e8 solo il retro grigio e sporco di\nuna vecchia tela, mentre il suo sguardo truce minacciava nell\u2019ombra\nsolo le ruvide pietre del muro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Dai Aldino, sono\ncose da grandi, lascia lavorare gli zii adesso e vai a vedere se c\u2019\u00e8\nPaolo, dovrebbe essere tornato gi\u00e0 a casa anche lui. Basta state\nattenti e non date fastidio ai vicini. E non andate lontano, rimanete\nqui attorno. E non mangiare pi\u00f9 ciliegie che gi\u00e0 ti han fatto male.\nE poi, se vi vede Ezio, vi tira con lo schioppo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Va bene zia ci\nvediamo tra un po\u2019 allora, s\u00ec che stiamo attenti. Ciao zio, buon\nlavoro, allora!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il piccolo Aldo supera l\u2019uscio con un sorriso mascherato, attento a non farsi vedere dallo zio, ancora adirato per la curiosit\u00e0 mostrata dal nipote per il ricchissimo tesoro da lui trovato.<br> <br><em>Quando ero giovane io, Ezio ancora era un bambino, ma i ciliegi c\u2019erano gi\u00e0, pi\u00f9 piccoli per\u00f2, forse qualcuno in meno, anche di case ce n\u2019era qualcuna in meno, che poi da quando sono attaccato in \u2018sta parete ne vedo poca l\u00e0 fuori, giusto uno scorcio, magari adesso avran fatto un mucchio di altre cose la fuori, roba che c\u2019abbian portato anche la ferrovia quass\u00f9 a Montetiffi, come a Mercatino Marecchia, ho sentito che di l\u00e0 ci passa il treno adesso, ma qua non credo, troppa salita e siam troppo pochi, anche meno di quando ero vivo io, se ne sono andati in un bel po\u2019, chi all\u2019altro mondo, chi nel nuovo mondo, chi in giro per l\u2019Europa, chi solo a Rimini o a Pesaro, qua ne restano sempre meno, che quando ero un bambino io eravamo in tanti e ci si divertiva con poco, una ruota di legno, una pirucca con la corda, due sassi e le ciliegie erano buone anche allora, quando il nonno di Ezio ci lasciava prendere le ultime, che per i contadini non valeva pi\u00f9 la pena di raccoglierle, io, Sandrin, Gilberto della Marietta, Raspin, ci arrampicavamo fino in cima, per non farcene scappare neanche una, molte erano gi\u00e0 troppo mature e avevano preso quel forte, che per noi era come se bevessimo il liquore, che quando poi ho potuto mangiare quelle sotto spirito, il sapore ci somigliava davvero, ah se potessi sganciarmi da sto chiodo e fare un salto con quei bambini a mangiare quelle belle ciliegie mature, mi andrebbero proprio e invece sono qua con la faccia contro il muro, senza vedere neanche pi\u00f9 la luce del sole.<br><\/em> <br>Aldo e Paolo si inseguono spensierati tra le piante di granturco, alle quali manca solo qualche settimana per essere pronte per la raccolta, in un verde dedalo che gi\u00e0 mostra qualche sfumatura giallastra, i chicchi sono ancora duri da mangiare, ma ben si prestano a diventare proiettili per la fionda che il babbo di Paolo ha costruito con gli scarti raccolti in officina dove lavora, meno pericolosi dei sassi, ma altrettanto efficaci contro le povere mucche al pascolo sotto il paese. Quando la stanchezza inizia a farsi sentire, un salto alla fontana a rinfrescarsi e poi di corsa all\u2019ombra della vecchia quercia a sgranocchiare le albicocche ancora un po\u2019 acerbe raccolte poco prima nei campi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Dei soldi? Aldo,\ndi che soldi parlavano?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ho capito che\nhan trovato dei soldi in casa, molti soldi, parlavano di andare a\nstare in citt\u00e0, non so neanche dove, e mollare l\u2019abbazia, che\u2019\ngli bastavano per due vite a vivere come dei signori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 &#8230;e glieli vuoi\nrubare? ai tuoi zii?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma mica tutti,\nfacciamo una roba pulita, ne prendiamo un po\u2019, tanto loro non san\ncontare benissimo, anzi, forse non li avran neanche contati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Io non voglio\nfinire nelle pesche per\u00f2!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 No, no, tu devi\nsolo aiutarmi, non ti preoccupare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Hmmmmm.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Stasera basta\nche mi porti il sonnifero che prende tua mamma, quello che gli ha\ndato il dottore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Per\u00f2 glielo dai\nte!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Certo che glielo\ndo io, chi glielo deve dare? Il figlio della povera Carolla?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Va bene.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno passa. I bambini dopo aver giocato qualche ora, tornano a casa per cenare, Paolo con la mamma e le sorelle, il babbo \u00e8 in citt\u00e0 a lavorare, Aldo con gli zii, lo zio Egidio parla poco, \u00e8 sospettoso, la zia gli racconta dei loro lavori all\u2019Abbazia, ha preparato un bel piatto di minestra, con il sugo, ci sarebbe da far festa in molte case, anche in quella di Aldo, ha anche fatto la ciambella, una cena da signori. A casa sua solo per le feste si mangia cos\u00ec bene e cos\u00ec tanto. Ora che la pancia \u00e8 piena, le corse nei campi e la camminata si fanno sentire Aldo \u00e8 proprio pronto per il suo letto, ha addirittura una cameretta tutta sua qua. Anche la zia, sistemate le cose in cucina, e lo zio, dopo una bella sigaretta di tabacco accompagnata da due dita di grappa buona, sono pronti per andare a riposarsi, nei loro morbidi materassi a molle, mica di foglie, come quelli dei poveretti.<br> <br><em>Ecco adesso, con lo scuro della notte, non vedo pi\u00f9 neanche quella mezza lama di luce che passava tra le pietre e la cornice, mi dava sollievo almeno quella, mi manca il respiro adesso, anche se ora sono sottile come un foglio e non credo di dover neanche respirare, mangiare non devo sicuro\u2026 ma\u2026 ehi, chi \u00e8? Sento dei rumori, sei te Egidio? Santina? Aldo? Chi \u00e8? I banditi? Gli anarchici? Gli spiriti? Chi va l\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Paolo, sei l\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 S\u00ec sono qua\nfuori, dormono gi\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 S\u00ec, stesi come\ndue stoccafissi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Esco dalla\nfinestra e facciamo il giro, cos\u00ec non devo passare davanti alla loro\ncamera, i soldi devono essere nascosti nel pollaio, ho capito cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Egidio,\nsvegliati, Egidio, ho sentito un rumore.Chi? Dove? I soldi!Va a\nvedere di l\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche io ho sentito\nun rumore, qualcuno \u00e8 passato qua fuori, giratemi, santa la\nbenedetta!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Fammi girare sto quadro\u2026 Nonno non sar\u00e0 mica stato il tuo fantasma a far dei rumori?&nbsp;Finalmente la fioca luce di una candela illumina il volto serio del nonno.<br> <br> <em>Era ora, non ne potevo pi\u00f9 con la faccia contro il muro come un condannato, di l\u00e0, di l\u00e0, l\u00e0 fuori!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Santina qua non\nc\u2019\u00e8 niente, che ci siano i ladri fuori?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 I ladri! Va a\nvedere! Cosa fai ancora qui? Sei o non sei l\u2019uomo di casa e il\ncustode di \u2018sto posto!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Mo dove vuoi che\nvada? Chiudiamoci dentro!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 To\u2019, prendi\nsto matterello e vai a vedere, s\u00f9. Io sto qua e guardo se si muove\nqualcosa.Facile cos\u00ec, cosa fai? Stai qua ferma di vedetta? Vado a\nvedere allora\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Bravo, vai!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che se c\u2019ero io, ero gi\u00e0 fuori con la schioppa spianata a proteggere la mia abbazia, che vigliacco!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Dai dunque,\nEgidio, vai a vedere fuori, Nonno, proteggici tu da lass\u00f9, contro\nquesti prepotenti!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ah adesso vi devo anche proteggere, dopo che non mi avete neanche fatto un bella tomba di marmo come volevo, mettermi due fiori ogni tanto e dire due preghiere per me, anche solo un grazie per tutte le cose che vi ho lasciato, anche quei soldi che avete trovato, che se non era per me\u2026 Ehi sono passate due ombre, sotto la finestra, dalla parte del pollaio, avanti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ho sentito, un\nrumore di qua, dal pollaio,Cos\u2019\u00e8? Quanti sono? Chi sono? Vai a\nvedere, ma stai attento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Te guarda dalla\nfinestra!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Paolo e Aldo si\nmuovono silenziosi lungo il muro della casa, fino a raggiungere il\nlato dove si affaccia il pollaio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Dei rumori! In\ncasa!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma come? Non\ndormivano?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Si saranno\nsvegliati, ma io gli ho dato quella medicina! Cosa mi hai portato?\nEra il sonnifero?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ah credo di s\u00ec,\nla bottiglia mi sembrava quella!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Paolo, cosa vuol\ndire credo! Sono gi\u00e0 svegli!!! Boia te!<\/p>\n\n\n\n<p>E adesso?&nbsp;<br>\n\u201cClang\u201d,\nl\u2019infisso della finestra si apre urtando la parete della canonica,\nsvelando alla fioca luce della candela di zia Santina, le ombre dei\ndue cospiratori e facendoli sobbalzare dallo spavento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Boia della\nvigliacca, mi \u00e8 venuto un colpo, dicevo di morire. Zitto Paolino, ci\nsentono!Ecco mi hanno visto, ora sono fregato, io non dovevo fare\nniente, a me non doveva vedermi nessuno e invece\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Shhhhhh&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Chi va l\u00e0!\nAndate via altrimenti vi stendo! Sono armato! Santina fai luce!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Sono due! Li ho\nvisti, di qua Egidio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Siamo\nfregati\u2026Aldo! Sei te? Ma boia del mondo, cosa fai qua fuori di\nnotte in \u2018sto scuro, non dovresti essere nel tuo letto? E chi \u00e8\nquell\u2019altro?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ciao Zio, s\u00ec\nsono io, scusa, \u00e8 Paolino, stavamo\u2026 cercando\u2026 giocando\u2026\nniente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma cosa sei\nmatto? Mi hai fatto venire uno spavento\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Paolo, hai\nancora quella boccetta di tua mamma? Allo zio gli si sar\u00e0 seccata la\ngola con tutto sto trambusto. Dammi qua. Zio, hai sete?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma cosa sei\nsuonato! Cosa mi interessa a me di bere. Spiegami perch\u00e9 siete qua\nfuori. Anzi dammi quell\u2019acqua che mi \u00e8 venuta sete davvero. Adesso\nmi spieghi questa cosa!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Io signore\nandrei a casa, che mia mamma mi aspetta e devo sistemare la legna e\nmio fratellino sta poco bene\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 No, te stai qui\nfinch\u00e9 lo dico io!<\/p>\n\n\n\n<p>Lo zio, dopo un bel\nsorso dalla boccetta, riprende con la sua ramanzina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ecco, meglio, \u00e8\nun po\u2019 salata quest\u2019acqua\u2026 dove l\u2019avete presa? Allora dimmi\ncosa facevi qua fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Zio non hai\nsonno per niente? E\u2019 tardi, non vuoi andare a dormire?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Certo che ho\nsonno a quest\u2019ora e domani devo stare su anche presto, ma voglio\ncapire cosa facevi qua fuori! Adesso me lo dici, altrimenti ti porto\na casa tua a calci nel culo, hai capito?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Egidio, ragazzi,\nvenite dentro, non sta bene fare confusione l\u00e0 fuori a quest\u2019ora,\ne io voglio andare a letto, che domani ho un bel da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Paolo, io glielo\ndico, tanto ormai siam fregati. Volevo vedere i soldi che avete\ntrovato, nella boccetta ci doveva essere una roba che vi faceva\ndormire un sonno pesante, ma Paolo deve aver preso quella sbagliata,\nse va bene c\u2019era l\u2019acqua santa, nella boccia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma come Aldo, un\nbravo bambino come te? Anche solo a pensarla una cosa del genere. E\nte Paolino, se lo sa la tua mamma che ti sei prestato ad una\nmalefatta come questa!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Brutto ingrato,\nserpe, brigante e ladro che non sei altro! Dopo tutto quello che\nabbiamo fatto per te.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Stai buono\nEgidio, fai parlare il bambino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Guarda te, sono riusciti a trasformare questa povera anima innocente in un brigante, questi due egoisti, bastava poco per fare felice lui e anche la sua famiglia, con tutti i soldi che hanno trovato e invece gli hanno fatto sapere della mela matura e poi gliel\u2019hanno nascosta sotto il naso, ci credo che gli \u00e8 venuta la curiosit\u00e0 di dargli un morso, brutti avari che non siete altro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Ma perch\u00e9\nvolevi fare una cosa cos\u00ec brutta ai tuoi zii? Sai che rubare \u00e8\npeccato e poi si va all\u2019inferno?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Perch\u00e9 voi\nvolevate andare in citt\u00e0! Scappare dall\u2019Abbazia e non lasciare\nniente a nessuno. Io poi dove andavo d\u2019estate?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Povero Aldo, hai\nragione un pochino. Ma non lo faremo, diglielo Egidio, che non lo\nfaremo pi\u00f9!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Boia del bricco,\ncosa mi tocca sentire, io che volevo godermi questi ultimi anni in\nsanta pace e invece\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Egidio, basta,\nabbiamo sbagliato anche solo a pensarla una cosa del genere, \u00e8 colpa\nnostra, non va bene. Smetti di parlare in questo modo davanti ai\nbambini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Porca\u2026 Boia\u2026\nIo\u2026 Va l\u00e0 che\u2026 &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dai Egidio, tua moglie che \u00e8 pi\u00f9 sveglia e onesta di te almeno se n\u2019\u00e8 accorta, fai \u2018sto sforzo, fallo per me o per il tuo povero babbo, per l\u2019abbazia, fai un gesto di bont\u00e0 per una volta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Egidio, facciamo\ncos\u00ec, i soldi sono tanti, noi lasciamo a Aldo e ai suoi genitori il\nlavoro e la casa qui all\u2019Abbazia e anche un pochino di soldi e noi\ncol resto, che son sempre molti, andiamo a stare in una bella casina\na Mercatino Marecchia, che non sar\u00e0 Rimini, ma c\u2019\u00e8 tutto, anche\nil treno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Porc\u2026\nVigliacca\u2026 Zonza\u2026 Ma io\u2026 Pensavo\u2026 Va be\u2019\u2026 Alla fine\u2026 Va\nbene dai.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Bravo Egidio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Grazie zia,\ngrazie zio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Oh\u2026 \u00e8 stato cos\u00ec difficile? Per\u00f2 a me lasciatemi qui nella mia Abbazia, che ci penso io ad istruire quelli nuovi su come si deve fare il lavoro e speriamo siano un po\u2019 meno vagabondi di voi due e magari che una volta mi portino a casa vostra a Mercatino Marecchia, che vorrei vederlo il treno, almeno una volta<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo racconto \u00e8 di Enrico Gentili che ha gentilmente concesso a Theatre of Tarots di pubblicarlo sui propri canali di comunicazione.<\/p>\n\n\n<p><a rel=\"license\" href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/4.0\/\"><img decoding=\"async\" alt=\"Licenza Creative Commons\" style=\"border-width:0\" src=\"https:\/\/i.creativecommons.org\/l\/by-nc-nd\/4.0\/88x31.png\"><\/a><br \/>Quest&#8217;opera \u00e8 distribuita con Licenza <a rel=\"license\" href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/4.0\/\">Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 4.0 Internazionale<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I custodi dell&#8217;abbazi Questo racconto fa parte di Storie ad un metro &#8230;dal palco di Enrico Gentili, con la collaborazione &hellip; <span class=\"more-button\"><a href=\"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/2020\/04\/04\/i-custodi-dellabbazia\/\" class=\"more-link\">Continue Reading<span class=\"screen-reader-text\">I custodi dell&#8217;abbazia<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":822,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storieadunmetro"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.0","language":"en","enabled_languages":["it","en"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=821"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":824,"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821\/revisions\/824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}