{"id":907,"date":"2020-04-23T16:08:49","date_gmt":"2020-04-23T16:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.theatreoftarots.com\/?p=907"},"modified":"2020-04-23T17:21:47","modified_gmt":"2020-04-23T17:21:47","slug":"parigi-on-a-perdu-toute-notion-dheure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/en\/2020\/04\/23\/parigi-on-a-perdu-toute-notion-dheure\/","title":{"rendered":"Paris&#8230; j&#8217;ai perdu toute notion du temps!"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Paris\u2026 j&#8217;ai perdu toute notion du temps<strong>!<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\" id=\"mce_1\">Questo racconto di viaggio fa parte di<em> <a href=\"http:\/\/www.theatreoftarots.com\/2020\/03\/15\/storie-ad-un-metro-dal-palco\/\">Storie ad un metro &#8230;dal palco&nbsp;<\/a><\/em> e della rubrica <a href=\"http:\/\/www.theatreoftarots.com\/2020\/04\/08\/volare-via\/\"><em>Volare Via<\/em><\/a> <\/h6>\n\n\n\n<p style=\"font-size:26px\"><em>di<\/em><strong>&nbsp;Francesca Barzanti <\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Vorrei vivere viaggiando e viaggiare scrivendo\u2026<\/p><cite>Francesca Barzanti<br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Parigi la citt\u00e0 dell\u2019amore. Parigi la citt\u00e0 della passione. Parigi la citt\u00e0 del romanticismo\u2026 ma io ho sempre preferito Londra, anzi Dublino, anzi Cork, anzi il Donegal, anzi basta che mi parli in inglese che sono felice.   <br> Ma Parigi forse lo sa cosa penso e si impegna a farmi cambiare idea\u2026 <\/p><cite>Francesca Barzanti<br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Paris\u2026 j&#8217;ai perdu toute notion du temps<strong>!<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>E\u2019 quasi un anno che non ci vediamo io e Marj\u00f9, lei con i suoi capelli ricci fumo colorato che vola via e gli occhi grandi che guardano dove io non arrivo, ed io che di lei ricordo tutto anche il profumo che mi \u00e8 sembrato tante volte di sentirlo in giro.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ci\ndiciamo che ci vediamo a met\u00e0 strada, fra la Bretagna e la Romagna, a Parigi\nche ci son stata solo una volta io quando non ero felice, e tante volte lei ma\nmai con me che dice quando siamo insieme il tempo non esiste pi\u00f9 e camminiamo\nsulle nuvole.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendo il\nTGV da Torino presto la mattina, prendo il TGV che ho il batticuore tanta \u00e8 la\nvoglia di vedere la mia Marj\u00f9, prendo il TGV insieme ad un nerino simpatico che\nparla francese e mi guarda fisso\u2026 mentre io non capisco mica quel che dice, ma\nmi piacciono le attorcigliature che fa la sua faccia accartocciata sotto\nl\u2019ombra delle gallerie verso la Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Parigi\nforse lo sa cosa penso e si impegna a farmi cambiare idea\u2026 arrivo a la Gare di\nLyon e sento il profumo del fumo colorato di Marj\u00f9 che mi soffoca nel suo\nabbraccio solito, con le guance rosse freddo, gli occhi spalancati e tutta una\nserie di esclamazioni francoinglesi\u2026 che mi sembra di averla vista l\u2019ultima\nvolta la sera prima.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ostello\ndice Marj\u00f9 \u00e8 vicino al Moulin Rouge.. che abbiamo il debole per questo Moulin\nRouge io e lei, che prendiamo le nostre valigie grasse e cantiamo \u201cI hope you\ndon\u2019t mind\u2026\u201d nelle scale della Gare di Lyon, \u201cI hope you don\u2019t mind\u2026\u201d nella\nmetro, \u201cI hope you don\u2019t mind\u2026\u201d per la strada, \u201cI hope you don\u2019t mind\u2026\u201d dentro\nl\u2019ostello davanti alla cinese che sta alla reception e ci guarda strano.<\/p>\n\n\n\n<p>La camera \u00e8 da sette e ci piace stare nelle mega camere con mega gente che poi di notte ne vedi una che russa, una che parla, una che salta, una che piange perch\u00e9 uno non la vuole, una che ti chiede chi sei\u2026 ed ogni notte non \u00e8 mai uguale e a me e Marj\u00f9 ci piacciono le cose che non sono mai uguali.  <\/p>\n\n\n\n<p>Lasciamo le\nvaligie e ci chiudiamo in un bar a caso, ci mettiamo sul tavolino davanti al\nvetro che guarda la strada, i passanti francesi veloci, ed i turisti lenti, e\nci beviamo lei un Pastis, che c\u2019\u00e8 l\u2019anice a non mi piace, ed io una birra che\nmi fa sempre bene. E fumiamo le sigarette verdi di menta che solo quando siamo\nassieme le fumiamo, e lei mi racconta ed io le racconto, che il tempo se ne va\ne siamo solo noi e basta.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina\nParigi \u00e8 tutta un brusio, camminiamo in strada fra case di storia e piazze di\nfiori che tutto sembra vibrare. Come se ci stessero aspettando anche i palazzi\nantichi e ci fissassero l\u00ec che voliamo nell\u2019aria che sa di cannella, di crepes,\nche avvolge il museo all\u2019aria aperta che si chiama Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed io penso\nche voglio Monet, e Marj\u00f9 dice che mi porta all\u2019Orangerie dove vive ora questo\nMonet dentro i suoi quadri di ricordi colorati e sfumati, e guardo le sue\nnuvole che fanno da sfondo ai miei pensieri. E poi ancora impressioni degli\nimpressionisti al Museo d\u2019Orsay, dove Marj\u00f9 saltella con l\u2019audioguida ed io\ninvece, con la musica che voglio io nelle orecchie, seguo le ballerine di Degas\ncercando la Cattedrale di Ruen di Monet che cambia colori con le luci del\ngiorno. E poi anche un attimo al Louvre dove ci aspetta Monna Lisa, la Gioconda\ndi Leonardo, signora di Parigi che pensa e sorride insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Usciamo che\ncantiamo e schiacciamo la faccia nelle vetrine dei negozi vintage che li trovi\nsolo a Parigi quei negozi l\u00ec, con le cose usate di quando noi non c\u2019eravamo, e\nsaliamo fino a Montmartre che fra piazzette e stradine guarda con noi Parigi\ndall\u2019alto e che prima di noi l\u2019ha guardata con Picasso e Modigliani.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera\nceniamo in un bistrot nel centro con Tif\u00e8n e David che a Parigi ci vivono da\nsempre, e poi passeggiamo davanti a Notre Dame fra le ombre nascoste dietro ai\nlampioni accesi, mangiando H\u00e4agen-Dazs che,anche se \u00e8 americano, l\u00ec fra\ngiocolieri e musicisti di strada sembra di Parigi anche quello.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina\ndopo sveglia presto verso Les Puces, il pi\u00f9 grande mercatino delle pulci del\nmondo, a passeggiare fra arredamenti d\u2019antiquariato, vestiti nuovi ma vecchi,\nlampadari strani, cravatte impazzite, e parigini che raccontano la storia della\ncitt\u00e0 come vogliono loro e te ci credi perch\u00e9 sei l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi crepes\nsalate e via verso la Torre Eiffel che fa capolino in tutte le cartoline e\ndepliant e che quando ci vede dal vivo a me e Marj\u00f9, che ora stiamo cantando la\nVie en Rose lei in francese io in qualche lingua che non esiste, ci invita a\nsalire fino in cima e sembra dirci che fra lei e Montmartre c\u2019\u00e8 amoreodio per\nchi meglio riesce a vederla tutta questa Parigi infinita.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera\nvogliamo viverlo davvero il Moulin Rouge e ci presentiamo vestite un po\u2019 bene\nall\u2019ingresso che costa tanto e non ci fanno entrare, ma allora noi non ci\nintristiamo mica, ci mettiamo l\u00ec davanti nella minipiazzetta e ci fotografiamo\ncon le ballerine di can can che stanno sul muro, e ci diamo il ciucciabocca per\nassomigliare a loro, e cantiamo \u201chow wonderfoul life is\u2026 now you are in my\nworld\u201d fino alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo si riv\u00e0 via, stazione, un treno io e l\u2019altro Marj\u00f9, e ci salutiamo che lei ha gli occhi rossi ed io guardo le mattonelle rotte per terra, e sono triste che Parigi con Marj\u00f9 non voglio finisca mai, e Marj\u00f9 con Parigi ha il sapore di cioccolata alle mandorle, e Parigi anche da sola lo sa davvero come incantarti, e prenderti all\u2019improvviso, e stupirti e farti scappare via dalla realt\u00e0, e non \u00e8 vero che ci devi andare con l\u2019innamorato perch\u00e9 a Parigi da solo non sei mai: c\u2019\u00e8 la Torre Eiffel che ti controlla dall\u2019alto, c\u2019\u00e8 Monet che non ti lascia andare via da casa sua e c\u2019\u00e8 il Moulin Ruge che canta per te<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.theatreoftarots.com\/tot\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/parigi-art-19.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-910\" width=\"384\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.theatreoftarots.com\/tot\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/parigi-art-19.jpg 768w, https:\/\/www.theatreoftarots.com\/tot\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/parigi-art-19-240x300.jpg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><figcaption><em>I hope you don&#8217;t mind <br> I hope you don&#8217;t mind <br> That I put down in words <br> How wonderful life is while you&#8217;re in the world<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paris\u2026 j&#8217;ai perdu toute notion du temps! 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